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La transizione ecologica del Comune di Messina

Il comune di Messina delinea la propria strategia per la Transizione Ecologica per rinnovare la città verso un modello green e sostenibile.

La transizione ecologica è il percorso caratterizzato all’insieme di azioni orientate alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale sfruttando l’innovazione tecnologica e il cambiamento di paradigma negli usi e comportamenti con impatto negativo sull’ambiente.

Tra i principali interventi che contribuiscono a sviluppare

il percorso verso la transizione ecologica si riscontrano: tutela delle risorse naturali, mantenimento e ripristino della biodiversità, rigenerazione urbana, contrasto al consumo di suolo, economia circolare, mobilità sostenibile.

L’attenzione globale verso l’argomento è divenuta sempre più concreta grazie anche al delineamento a livello europeo e nazionale degli obiettivi comuni volti al contrasto del cambiamento climatico con orizzonte temporale di medio (2030)

e lungo termine (2050). Lo sviluppo della strategia per la transizione prevederà un approccio differente allo sviluppo economico-territoriale, grazie ad un nuovo modello non più associata allo spreco e al consumo eccessivo delle risorse, ma su innovazioni ed investimenti indirizzati al rispetto e alla tutela dell’ambiente.


Individuare una strategia per la transizione ecologica è un passo fondamentale per tracciare la strada seguire contribuendo, come città, regione, o paese, alle numerose sfide legate al clima e all’ambiente. Per questo motivo, Il Comune di Messina, tramite il

progetto Administra (Cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e

Capacità Istituzionale (PON GOV) 2014-2020 – Azione 3.1.1), sta redigendo un Documento Strategico per la Transizione Ecologica del Comune di Messina, che identifica misure e buone pratiche che permettano alla Città di essere in linea con le necessità ambientali e di riuscire a raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei.


Trend e obiettivi globali: SDGs dell’ONU

Il comune di Messina, nella redazione del Documento Strategico per la Transizione Ecologica, ritiene fondamentale tener conto del forte cambiamento di priorità che il modello economico-sociale attuale sta percorrendo; le questioni climatiche e ambientali non sono da considerarsi come un elemento aggiuntivo ma come parte integrante delle scelte proposte.

L’adozione dell’Agenda 2030 nel 2015 dai Paesi membri delle Nazioni Unite, intitolata “Trasformare il nostro mondo” rappresenta un passo ambizioso e di profonda trasformazione. L’Agenda 2030 è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.


I Paesi si impegnano dunque in un’azione comune attraverso un’agenda politica che si incentri sullo sviluppo sostenibile, dedicandosi al perseguimento della crescita globale e a una cooperazione vantaggiosa che si tradurrebbe in maggiori profitti per tutti i paesi e per tutto il mondo.

L’agenda è composta da 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, principi innovativi e rivoluzionari dalla portata complessa. I 17 obiettivi – Sustainable Development Goals [SDGs], raffigurati, comprendono un totale di 169 traguardi – “targets” – che intendono indirizzare i governi nel percorso di rigenerazione dei successivi 15 anni. Di seguito vengono riportati gli obiettivi di riferimento per l’ambito della transizione ecologica del Comune di Messina:


L’ambiente al centro del progetto di sviluppo della città

Nel momento storico particolarmente ricco di sfide e cambiamenti in cui viviamo, la Pubblica Amministrazione, in

particolare quella locale, è chiamata a dare forti segnali di miglioramento e proiettarsi verso un futuro sempre più green. La pandemia e il variato contesto geo-politico, rappresentano eventi catalizzatori che sprigionano una forte accelerazione verso il cambiamento, dettato anche dalle ingenti risorse messe in campo, sia a livello nazionale che internazionale, quali la

creazione del programma europeo Next generation EU e l’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In questo contesto il Comune di Messina si trova a pianificare il suo futuro all’interno di una cornice ideale dove operare, con la possibilità di creare le condizioni per contribuire al rilancio della Città, con tante impegnative sfide da intraprendere, ma consapevole delle potenzialità del territorio e con la voglia di giocare un ruolo da protagonista nel futuro che la attende.


Un territorio complesso: tra rischi e potenzialità

Il Comune di Messina, per via della sua naturale collocazione geografica, ha rappresentato in passato uno dei principali approdi culturali, sociali e commerciali dell’intera area mediterranea. La particolare conformazione geografica della città, schiacciata

tra i monti Peloritani ed il mare e il grande terremoto del 1908, evidenziano un territorio dal grande potenziale naturale e paesaggistico, ma allo stesso tempo costituito da grandi criticità. Con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale e trasformare le criticità che hanno caratterizzato il Comune in passato in punti di forza, risulta necessario avviare un percorso di cambiamento da attuare nel più breve tempo possibile, sull’intero territorio comunale.


L’intero territorio messinese è caratterizzato da una serie di ecosistemi e paesaggi che vanno a costituire un sistema di paesaggi lineari, contraddistinti da grande eterogeneità estetica e culturale, ma anche da un’armonia d’insieme che rappresenta un grande punto di forza su cui sviluppare il potenziale di crescita e attrattività della Città.  Alla varietà ed eterogeneità di paesaggi ed ecosistemi si aggiunge un millenario processo storico che ha visto la nascita di molteplici insediamenti abitativi generando una costellazione di nuclei extra urbani sorti in prossimità e lungo le aste fluviali costituendo essi stessi, elementi che caratterizzano e arricchiscono, con i suoi esclusivi, usi,

tradizioni, i singoli paesaggi lineari.

Nasce così l’idea di risemantizzare e ricucire in modo sostenibile le diversità paesaggistiche e culturali, in un unico contesto che faccia da sfondo allo sviluppo territoriale, culturale ed ambientale del Comune di Messina.

Un’operazione territoriale strategica di ampia portata che può restituire un nuovo contesto sociale riabilitato nella sua dimensione ecologica, in armonia con la percezione del paesaggio, attraverso una rete di interventi di rinaturalizzazione che mettano in contatto il mare e i monti restituendo ai cittadini spazi in armonia con il territorio.



Le linee di intervento

Il Comune di Messina, intendere essere in prima linea per la salvaguardia dell’ambiente e per questo, allineandosi al Piano per la Transizione Ecologica del CITE, adotta delle linee di intervento che contribuiranno al processo di Transizione Ecologica nel quale il pianeta si trova coinvolto. Le linee di intervento abbracciano a 360° ogni tematica ambientale e propongono delle strategie da adottare per il raggiungimento egli obiettivi al 2030 e al 2050. Di seguito le Linee di Intervento delDocumento Strategico per la Transizione Ecologica del Comune di Messina:

Pensare e agire “Carbon Neutral”

L’aumento delle emissioni di gas serra ha causato e continua a causare, danni ambientali irreparabili per il pianeta e per la popolazione. Il processo di decarbonizzazione, tuttavia, non può essere meramente considerato come un passaggio da un modo di produrre energia all’altro, bensì come un vero e proprio cambiamento di paradigma e di stile di vita.

La città di Messina, oltre a programmare azioni volte a garantire un mix energetico sostenibile, si vedrà impegnata in un’ingente piano di forestazione urbana, che la vedrà coinvolta in un processo di radicale cambiamento volto appunto, a diminuire gli impatti derivanti dalle

emissioni di anidride carbonica, restituendo alla cittadinanza spazi più verdi e sostenibili.


Aria nuova per la città

Il tema risulta essere fortemente interconnesso con le numerose linee di intervento in ambito ambientale, la decarbonizzazione e la mobilità sostenibile tra le tante. L’abbattimento delle emissioni di gas climalteranti, infatti, ha anche un effetto positivo sull’incremento della qualità dell’aria. In linea con tale concetto di trasversalità, le cause della bassa qualità dell’aria sono attribuibili principalmente alle emissioni industriali ma anche alla mobilità e ai trasporti e all’agricoltura intensiva. La strategia che vedrà impegnata la Città di Messina nel miglioramento della qualità dell’aria prevederà numerosi interventi di rinaturalizzazione delle aree urbane. Le strategie relative al miglioramento della qualità dell’aria verranno affiancate dall’utilizzo di tecnologie digitali volte a monitorare i livelli dei principali inquinanti e delle isole di calore.


Costruire la Mobilità del domani

La necessità di portare avanti iniziative di mobilità sostenibile deriva dal forte impatto che il trasporto pubblico e privato hanno sul bilancio delle emissioni a livello globale. A livello nazionale, i trasporti sono responsabili del 30% del totale delle emissioni. In aderenza con gli obiettivi individuati, la città declina la sua strategia per la “Mobilità Sostenibile” all’interno del PUMS.


Rigenerare e rafforzare il territorio

Secondo l’ISPRA Il consumo di suolo è un fenomeno associato alla perdita di una risorsa ambientale fondamentale, dovuta all’occupazione di superficie originariamente agricola, naturale o seminaturale. Il fenomeno si riferisce, quindi, a un incremento della copertura artificiale di terreno, legato alle dinamiche insediative. il Comune di Messina si vedrà impegnato a mettere in atto tutte le strategie necessarie alla mitigazione dei suddetti rischi, tra le quali spiccano una serie di interventi volti a recupero delle aree vigenti con l’obiettivo di mitigare i rischi naturali, ridurre il rischio di dissesto idrogeologico, favorire la permeabilità dei suoli.


Tutela della risorsa idrica come bene comune

Il corretto utilizzo e la salvaguardia dell’acqua, bene comune e risorsa limitata, vede coinvolto l’interesse non solo dell’intero paese ma dell’intero contesto mondiale. La necessità di proteggere e utilizzare in maniera corretta e sostenibile questo bene essenziale deriva dall’importanza dello stesso per l’ecosistema naturale nella sua totalità, per la vita umana, animale e vegetale. Il Comune di Messina ha già avviato strategie volte al consolidamento della rete idrica, grazie anche alla collaborazione con AMAM società idrica partecipata comunale. Agli interventi di modernizzazione ed efficientamento della rete idrica, è stata affiancata una piattaforma, dotata di sensoristica di ultima generazione e di sistemi di monitoraggio della dispersione della risorsa idrica.


Valorizzare e potenziare gli ecosistemi naturali

Tra le diverse linee di intervento atte a migliorare il contesto ecologico del pianeta, spicca la tematica del ripristino e rafforzamento della biodiversità, con interventi mirati a rinaturalizzare il territorio, proteggere gli habitat naturali e la biodiversità ed intervenire sugli ambiti fluviali. Messina, sfruttando a pieno le caratteristiche di un territorio particolarmente ricco e variegato da un punto di vista naturale e paesaggistico, si propone di intervenire perseguendo obiettivi strategici quali l’aumento del livello di naturalità dell’ambiente antropico, l’aumento della biodiversità, il recupero degli equilibri ecologici perduti, la creazione di nuovi paesaggi urbani, la ricucitura degli ecosistemi.


Da città di passaggio a città del paesaggio marittimo

L’Italia conta circa 8 mila chilometri di coste che rappresentano un’importante forma di attrazione turistica e raccolgono una notevole e singolare biodiversità. Purtroppo, i mari sono minacciati da attività di degrado antropiche che, sommate alle conseguenze del cambiamento climatico, indeboliscono tale biodiversità. Con una linea di costa che si sviluppa su 56 km, Messina intende sviluppare una strategia che si propone l’obiettivo di integrare il paesaggio marittimo con il contesto urbano, con la creazione di paesaggi lineari che andranno ad integrare perfettamente tutti gli ecosistemi che caratterizzano il territorio. All’interno di questi interventi verrà garantita la tutela di più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche, che abitano le riserve naturali. Il comune di Messina propone a se stessa un passaggio epocale che la trasformerà da città di passaggio a città del paesaggio marittimo.


Favorire la crescita riducendo gli sprechi

L’economia circolare è caratterizzata non solo da una gestione più efficiente delle risorse riducendo gli sprechi e mantenendo il valore dei materiali duraturo nel tempo, ma anche aumentando il recupero e la reintroduzione di beni e materiali. Il comune di Messina ha già compiuto un primo passo grazie all’avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta che ha visto aumentare il tasso di riciclo dei rifiuti urbani.

Nell’ottica di una strategia che punti a minimizzare gli sprechi, si punterà a sviluppare sistemi di green public procurement e ad avviare partenariati pubblico privato con tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di smaltimento e riciclo dei rifiuti.