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Messina (Sala Ovale Comune di Messina), 21/04/2022

“La transizione ecologica della città di Messina può diventare realtà attraverso azioni concrete e sinergiche che prevedono, tra l’altro, la sensibilizzazione degli utenti su alcune tematiche come la riduzione della produzione di rifiuti, la cura e il rispetto degli spazi verdi, la sostenibilità ambientale e sociale per mantenere un equilibrio ecosistemico, con un maggiore coinvolgimento degli stakeholder nell’ incremento delle aree green del territorio”. È quanto è emerso dal focus Group che si è svolto lo scorso 21 aprile nella sala ovale del Comune di Messina sulla transizione ecologica, organizzato e mediato dalla società Intellera Consulting spa nell’ambito del progetto Administra, finanziato con i fondi europei PONGov In particolare, scopo del focus group era l’individuazione di spunti e proposte per quella che sarà la strategia di Messina che verrà delineata nel Documento Strategico per la Trasformazione Ecologica, in fase di redazione nell’ambito del sopracitato progetto. All’incontro hanno partecipato i diversi stakeholder del contesto ecologico di Messina, i quali hanno  sollevato interessanti spunti e problematiche al fine di generare strategie e opportunità per il futuro. Il Focus Group si è svolto con un approccio interattivo di Design thinking: un modello progettuale volto alla risoluzione di problemi complessi attraverso visione e gestione creative. Tra le questioni sollevate, evidenziato da parte di tutti l’importanza di fare di Messina una “città giardino”, attraverso il progetto di Forestazione Urbana e ai parchi della bellezza: Villa Dante, ex Autodromo S. agata, parco Aldo Moro. Luoghi di aggregazione sociale da riqualificare a verde e adibire a servizi di valenza sociale, volti a prevenire e combattere anche fenomeni di esclusione sociale.

Di seguito, vengono riportati gli spunti di riflessione emersi durante il focus group:

“Gli obiettivi di forestazione urbana nel progetto ForestaME, sono quelli di creare un piano green per tutto il territorio di Messina, che offra delle condizioni ecosistemiche migliori intervenendo con un ampio incremento del verde in città. In particolare, sugli assi fluviali, sui nodi focali già esistenti ovvero le Zps, le Sic, i monti Peloritani, fino al centro urbano. Tutto questo attraverso infrastrutture verdi, riqualificando le aree esistenti e soprattutto modificando le aree ‘grigie’, che sono quelle zone impermeabilizzate come i parcheggi, che creano delle ‘isole’ di calore in città. Il grande progetto prevede poi 8 microprogetti pilota, come appunto il parco Aldo Moro, l’area fluviale di Gazzi, lungomare di Santa Margherita, i borghi di Giampilieri Superiore, i viali cittadini del centro, Santo Stefano Medio e Superiore e Cumia. Un aspetto del lavoro importante sarà anche quello di curare la scelta delle piante. Al fine di evitare che si verifichi quanto avvenuto in passato con un patrimonio arboreo difficilmente gestibile per scelte che si sono rivelate errate, abbiamo selezionato delle tipologie di piante che si adattano al clima e cherichiedono una manutenzione contenuta e, nello stesso tempo, consentono di abbellire la città e di fornire servizi ecosistemici necessari per la transizione ecologica. I vantaggi per i cittadini – si prosegue – sono molteplici, con più alberi avremo maggiore ossigeno, un abbattimento delle temperature significativo, una città più a misura d’uomo con un’aria più respirabile. Inoltre, le piante avendo una superficie fogliata, captano le sostanze inquinanti come il benzene, il piombo migliorando la qualità dell’aria e con un risvolto benefico a lungo termine anche con sulle eventuali patologie dovute all’inquinamento. Questo primo bando avrà termine nel 2023, ma ce ne sono altri sulla Forestazione urbana ai quali probabilmente il comune parteciperà arrivando così fino al 2026. Ci auguriamo che questa transizione, intervenga negli spazi privati oltre che pubblici, riuscendo a cambiare la mentalità anche delle persone nella società. Messina potrebbe diventare la città più verde d’Italia. Dobbiamo quindi cercare di prendere il lato migliore di alcune aree della nostra città, tra cui anche il parco dei peloritani, migliorandolo e, rendendolo più green e sostenibile”.

Durante l’incontro sono emersi numerosi spunti di riflessione utili per la definizione della strategia ecologica di Messina. Tematica ricorrente è stata la responsabilizzazione dei cittadini, protagonisti nel processo di transizione ecologica. È forte il bisogno di sensibilizzare i cittadiniin ambito ecologico, di renderli consapevoli dell’impatto delle proprie azioni sull’ambiente e di far comprendere loro l’importanza del rispetto ambientale.

Importante, naturalmente, il ricorso alle energie rinnovabili come driver per il raggiungimento della neutralità climatica e, in tal senso, si è parlato di come rendere l’adozione di tali fonti energetiche un tema attuale attraverso accordi di partenariato efficaci. Vi è, infatti, la necessità di agire in cooperazione con tutti gli enti, le amministrazioni, le istituzioni e gli altri organismi coinvolti nel processo di Transizione Ecologica.

In conclusione, il focus group è stato occasione per la creazione di sinergia e coesione tra i principali attori del contesto messinese, i quali, insieme, hanno dato vita a flussi di idee, considerazioni e proposte che aiuteranno Messina nel suo percorso di Transizione Ecologica.