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La transizione demografica degli ultimi 30 anni è stata accompagnata da un’evoluzione dei valori, esigenze e nuovi stili di vita dei cittadini Messinesi per cui non si può più prescindere dall’utilizzo delle aree verdi pubbliche.

Negli anni a venire il verde ricreativo dovrà far fronte alle esigenze poste dalla cittadinanza, come anche a quelle dovute ai cambiamenti climatici, e assumere un ruolo sempre più centrale nella vita dei cittadini.

Le strategie sviluppate da un documento per la Transizione Ecologica, in attuale fase di redazione, dovranno necessariamente essere capaci di rispondere a queste sfide tenendo conto anche dei fattori economici e gestionali. I prossimi decenni saranno determinanti per il sistema del verde ricreativo e serve pertanto una base solida di dati e conoscenze per mettere a fuoco gli obiettivi e i programmi che consentano di realizzare un verde urbano sempre più attrattivo, accogliente e resiliente.

A tal proposito, in relazione al documento per la Transizione Ecologica del Comune di Messina, sono state messe in atto diverse strategie che puntano alla Trasformazione in chiave Green. Si terrà conto delle progettualità pregresse, delle nuove sfide delle Politiche Europee per il Futuro, in un’ottica di ristrutturazione della Vision della Città di Messina.

La rivoluzione in atto vuole essere non solo una semplice transizione ecologica, quanto piuttosto la possibilità di generare nuova consapevolezza nella gestione del verde, recuperando gli equilibri ecologici perduti in un processo osmotico fra l’ambiente naturale e la città.

Dalle interviste con i Focal point è emerso che non esiste ancora un piano di Governance sulla transizione ecologica, tuttavia, sono stati messi in atto diversi progetti di grande valore che permetteranno di fruire il territorio cittadino in maniera sostenibile.

Il più ambizioso e articolato di questi progetti è senza dubbio ForestaME:

L’intero territorio comunale sul quale si intende intervenire, presenta una struttura orografica costituita da elementi molto marcati che lo caratterizzano e gli conferiscono profili di unicità.

Essi sono:

– La dorsale dei Monti Peloritani che rappresenta la linea più alta del Paesaggio;

– La linea di costa che costituisce un diretto contatto, senza soluzione di continuità, con il Mar Ionio e il Mar Tirreno.

L’idea di operare sul territorio una rinaturalizzazione e/o forestazione urbana articolata, rappresenta un’idea risolutiva concreta alle perdite ecologiche e al recupero del paesaggio e alla prospettiva di realizzare una “Città Sostenibile” capace di farsi interprete paradigmatica di un processo avanzato e innovativo di transizione ecologica dell’intero territorio.

Un’operazione territoriale strategica di vasta scala che può restituire un’armonica percezione del paesaggio attraverso una rete di interventi di rinatularizzazione che mette in contatto il mare con i monti riqualificando il territorio.

 Il Progetto vuole essere un’operazione strategica di Pianificazione Territoriale Sostenibile che tende a recuperare gli equilibri ecologici perduti generando al contempo qualità ambientale, paesaggistica, culturale, equità sociale, Efficienza economica, Rafforzamento dell’identità dei luoghi, Recupero dei Genius Loci perduti. 

Le finalità del progetto sono quelle di Contribuire significativamente alla Transazione Ecologica, ridurre le emissioni di CO2 nella città, migliorare la qualità dell’Aria, migliorare il microclima urbano riducendo il fenomeno delle isole di calore, migliorare la qualità urbana, aumentare gli spazi di socializzazione, producendo benessere sociale e psichico, migliorare la mobilità urbana, gestire il verde con il supporto di sistemi ITC (Smart green).

Oltre a ForestaME, ci sono altre azioni afferenti alla sfera ecologica, alcuni di quali sono in progress e altri in fase di conclusione, come la Raccolta porta a porta, la Pista ciclabile, e MESM@RT, che si occupa di Controllo e monitoraggio del territorio con particolari ricadute Smart Green

Ulteriori progetti promossi nel solco della Transizione Ecologica riguardano la riqualificazione della Riserva naturale orientata di Capo Peloro e i Parchi della Bellezza, con delle forti connotazioni di inclusione sociale e fruizione degli spazi urbani per il benessere, la salute e la socializzazione.

Tantissimi, quindi, i passi in avanti fatti dall’amministrazione verso la Transizione Ecologica. Il documento Strategico per la Transizione Ecologica in fase di redazione rappresenterà il vero punto di partenza per il Comune di Messina verso il processo di rivoluzione verde.